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Prime vie respiratorie

di Antonello Boniniante, Vanna Campochiaro, Edda Mucci dalla rivista "Erboristeria Domani" STUDIO EDIZIONI

Riniti, faringiti, laringiti. La fitoterapia è l'ideale approccio a questo gruppo di patologie (se non si manifestano con una sintomatologia imponente e minacciosa), per svariati motivi. Mette a disposizione una serie di rimedi che, opportunamente associati, trattano sia l'agente eziologico che i principali sintomi; è un approccio meno aggressivo rispetto a quello convenzionale; consente una «terapia di terreno» che potenzia la capacità di reazione organica. In queste pagine, proponiamo un protocollo e alcune formulazioni che hanno superato la verifica cllnica.

Un approccio alle patologie acute

Colpiscono individui di ogni età. Tra i fattori scatenanti sono da considerare principalmente agenti infettivi, di natura virale o batterica e l'esposizione a basse temperature o a variazioni termiche eccessive. Possono manifestarsi in ogni stagione, ma prevalentemente in autunno ed in inverno; agli inizi della primavera ad esse si possono associare fenomeni di natura allergica.

Sono rappresentate soprattutto da riniti, faringiti e laringiti. Tra le complicanze più temibili, soprattutto per i bambini, le otiti e la diffusione del processo alle basse vie aeree (bronchiti, polmoniti).

La sintomatologia è riassunta nella tabella in basso.

Tabella 1 - Sintomatologia nelle malattie delle prime vie aeree.

Periodo di incubazione - variabile a seconda dell'agente eziologico da poche ore a giorni (per le forme virali o batteriche).

Sintomatologia Raffreddore comune - Esordio: cefalea, senso di freddo, faringodinia. Fase distato: ostruzione nasale, sternuti, secrezione nasale siero mucosa e mucopurulenta; raucedine, rialzo termico.

Faringo-tonsilliti - febbre di modica o elevata entità, dolore, arrossamento diffuso del faringe, edema e turgore dei pilastri anteriori e delle tonsille, tosse, linfoadenite laterocervicale.

Laringiti - febbre, malessere, disfagia, mal di gola, ipofonia, afonia, tosse.

Influenza - Periodo prodromico: astenia, malessere, cefalea, rinofaringite. Esordio: febbre elevata con brivido, tachicardia, senso di malessere, astenia, artomialgie, cefalea; sternuti, ipersecrezione nasale, lacrimazione, mal di gola, raucedine, tosse secca e stizzosa, dolore retrosternale urente; nausea, dolori addominali, vomito, diarrea.

La fitoterapia può essere il primo approccio a tale gruppo di patologie, quando esse non si manifestino con una sintomatologia imponente e minacciosa e questo per una serie di motivi:

a) mette a disposizione una serie di rimedi associabili tra di loro che consente di trattare l'eventuale agente eziologico (droghe vegetali con apprezzabile attività antimicrobica) ma anche i sintomi principali;

b) è un approccio dotato di minore aggressività rispetto a quello convenzionale, perché le droghe vegeta li sono tra le più maneggevoli in assoluto ed, inoltre, sono tra quelle dalla tradizione più consolidata;

c) consente di evitare l'abuso di antibiotici e questo senza astenersi dal fare terapia;

d) consente una «terapia di terreno», vale a dire di modulazione delle difese immunitarie del soggetto, riuscendo in tale modo a non esonerare del tutto l'organismo ed anzi, a potenziarlo nella sua capacità di reazione alla malattia.

Non si può non tenere conto, pur non essendovi prove sperimentali della sua sussistenza, del fenomeno della «soppressione» così come concepita dagli omeopati, secondo i quali un farmaco troppo potente, sopprimendo del tutto i sintomi di una patologia, impedisce all'organismo di reagire e quindi indebolisce lo stesso predisponendolo a patologie anche più gravi.

Di fronte a sintomi attribuibili a patologie minori delle vie aeree è possibile, anche se personalmente la sconsigliamo, una autoterapia da parte del paziente. Questa si può instaurare avvalendosi dei cosiddetti tarmaci da banco (O.T.C.) tra i quali, in senso lato, si possono considerare anche alcuni prodotti fitoterapici.

A nostro avviso è necessario invece un approccio diagnostico da parte del medico in quanto dietro sintomi apparentemente banali si possono nascondere quadri patologici più seri.

In ogni caso, è auspicabile, non appena possibile, l'effettuazione di indagini colturali (esami batteriologici con antibiogrammi ed aromatogrammi) al fine di individuare in maniera precisa l'agente esogeno responsabile della patologia.

Il protocollo e le formule di seguito indicate e commentate scaturiscono dal lavoro personale svolto sul campo da medici e farmacisti del nostro gruppo e dal lavoro di confronto e di elaborazione comune svolto durante gli incontri. Non si tratta necessariamente di formule migliorative o alternative a quanto esistente già in commercio, bensì di associazioni e prodotti concepiti in situazioni cliniche specifiche per specifici pazienti (in nome dell'imprescindibile concetto della personalizzazione della terapia) le quali hanno dato risultati positivi e per tale ragione sono riportate, affinché divengano patrimonio comune.

Sciroppo espettorante ed antinfiammatorio

— Marrubio E.F. 5%;

— Grindelia E.F. 5%;

— Spirea ulmaria E.F. 10%;

— Timo E.F. 5%;

— Finocchio E.F. 5%;

— Sciroppo di sorbitolo 60 g; Glicerolo 5 g; Alcool puro 5 g.

Dosi consigliate: Adulti: 1-2 cucchiai da tavola 1-3/die. Bambini: 1 cucchiaino da tè 1-3/die.

Tossicità - II prodotto non risulta tossico alle dosi consigliate.

Controindicazioni - Ipersensibilità individuale accertata verso le droghe contenute ed ai salicilici in genere; enterocoliti; insufficienza cardiaca; gravidanza.

Avvertenze e precauzioni - Usare con cautela in gravidanza; nei bambini al di sotto dei cinque anni di età.

Effetti collaterali - Disturbi gastrointestinali; nausea; ronzio auricolare; raramente reazioni allergiche;

raramente si osservano dolori viscerali, cheiliti e glossiti in soggetti che hanno utilizzato paste dentifricie contenenti timolo e carvacrolo.

Sintomi da sovradosaggio - Nausea; vomito; bradicardia; astenia; bradipnea; ipotermia.

 

Verifica della compatibilità chimica

Finocchio

Grindelia

Marrubio

Spirea

Timo

O.E. 1,5-8,6%

(trans-anetolo;estragolo; fencone; alfa-fellandrene, ecc.);

proteine;

olio grasso;

acidi organici, flavonoidi.

O.E.: (fenoli;

flavonoidi); resina contenente terpeni (10-20%); fitosterolo; zuccheri;

tannini; saponosidi; acidi vari.

 

Lattoni diterpeni (marrubina); alcooli diterpenici (marrubiolo);

alcaloidi; O.E.;

flavonoidi; colina; triterpeni;

steroli; polifenoli; tannini.

flavonoidi; feniglicosidi;

O.E. (con aldeide salicilica).

 

O.E. 1-2,5% (timolo, carvacrolo, ecc.); tannini; triterpeni; flavonoidi.

 

Verifica della compatibilità clinica

Finocchio

Grindelia

Marrubio

Spirea

Timo

espettorante;

stomachico;

carminativo;

stimola la motilità intestinale; galattagogo.

antinfiammatorio;

antibatterico;

antispasmodico;

antimicotico

 

espettorante;

mucolitico;

antinfiammatorio; bechico. Inotropo positivo; dromotropo e cronotropo negativo;

coleretico.

antipiretico;

antiflogistico;

analgesico.

spasmolitico bronchiale;

espettorante;

antibatterico;

antivirale;

balsamico. Antimicotico;

U.E. antireumatico-revulsivo;

cicatrizzante.

 

Effetti peculiari delle piante utilizzate

 

Finocchio - Effetti dimostrati: stomachico; espettorante. Indicazioni:

flogosi delle vie aeree superiori.

Grindelia - Effetti dimostrati: antinfiammatorio; antibatterico; antispasmodico; antimicotico (O.E.). Indicazioni: asma; affezioni catarrali delle vie aeree superiori; pertosse.

Marrubio - Effetti dimostrati: e-spettorante; mucolitico; antinfiammatorio; bechico. Indicazioni: flogosi delle vie aeree; tosse.

Spirea - Effetti dimostrati: antipiretico; antiflogistico; analgesico. Indicazioni: affezioni febbrili; disturbi reumatici; cefalea; lievi affezioni flogistiche.

Timo - Effetti dimostrati: spasmo-litico bronchiale; espettorante; antibatterico; antivirale; antimicotico;

balsamico. Indicazioni: sintomatico nelle affezioni delle alte e basse vie respiratorie; pertosse. U.E.: flogosi del cavo orale.

Presentazione del preparato

Questo sciroppo è stato formulato per la prima volta per una bimba di otto anni con una tosse stizzosa, faringodinia ed espettorazione di muco denso bianco-giallastro.

La risoluzione della sintomatologia in pochi giorni, ha fatto sì che venisse prescritto ad altri pazienti con disturbi a carico delle prime vie aeree, con risultati soddisfacenti.

L'efficacia di tale prodotto scaturisce dell'associazione di droghe complementari, dotate di proprietà antinfiammatorie o antibatteriche o antivirali o espettoranti.

Laddove il quadro clinico era più imponente ad esso sono stati associati altri prodotti fitoterapici e, quando necessario, antibiotici.

La formula che abbiamo messo a punto, come, d'altronde le altre considerate in seguito, non è registrata e scaturisce semplicemente dalla volontà da un lato di creare un'associazione di droghe efficaci, dall'altro di stimolare ad una formulazione che sia espressione di sempre maggiore e migliore conoscenza delle piante medicinali, ma anche di concepire prodotti «personalizzati» nel senso più ampio ed omnicomprensivo.

L'esigenza di un preparato di tale genere è scaturito dalla constatazione della presenza in commercio di ottimi prodotti non del tutto corrispondenti ai criteri di seguito elencati:

1) semplicità nella formulazione: la fitoterapia moderna deve basarsi su associazioni tra un numero limitato di droghe, per evitare imprevedibili interazioni e raggiungere un dosaggio delle singole droghe farmacologicamente significativo.

2) complementarietà e varietà degli effetti: le droghe contenute nel preparato garantiscono un effetto

espettorante, fluidificante ed antinfiammatorio apprezzabile.

Quanto indicato nella tabella ci ha confermato che nei vari fitocomplessi non vi sono componenti in grado di antagonizzare direttamente gli altri.

Tre droghe hanno potere espettorante e/o mucolitico; tre hanno potere antiflogistico e/o antipiretico;

due hanno attività antibatterica; una antivirale; una bechica (antitussigena) e nessuna è in grado di antagonizzare le altre.

Note inerenti la preparazione

Lo sciroppo che abbiamo formulato si configura come prodotto non difficile da preparare.

Al sorbitolo vengono aggiunti gli estratti fluidi, il glicerolo e l'alcool, miscelandoli uniformemente.

La scelta degli estratti fluidi consente di ottenere un preparato sufficientemente standardizzato e con concentrazioni di alcool basse.

La scelta del sorbitolo con base sciropposa consente la somministrazione anche a pazienti che non possono assumere glucosio.

L'aggiunta di glicerolo ed alcool consente di ottenere una stabilizzazione e conservazione del prodotto.

L'estratto fluido di finocchio, presente nel preparato risponde ad esigenze, oltre che terapeutiche, anche di correzione del gusto.

Al prodotto può essere aggiunto lo 0,1% di Nipagine od altro conservante.

Sciroppo bechico

— Altea E.F. 10%;

— Camomilla E.F. 5%;

— Drosera E.F. 10%;

— Grindelia E.F. 5%;

— Limone O.E. 0,5%;

— Sciroppo di sorbitolo 60 g; Glicerolo 5 g; Alcool 5 g.

Dosi consigliate - Adulti: 1 cucchiaio ogni 3-4 ore; Bambini: 1 cucchiaino da tè ogni 3-4 ore.

Tossicità - Non tossica alle dosi consigliate.

Controindicazioni - Ipersensibilità individuale accertata verso le droghe contenute.

Avvertenze e precauzioni - Può ritardare l'assorbimento di alcuni tarmaci.

Effetti collaterali - Reazioni aller-giche in soggetti sensibili.

Sintomi da sovradosaggio - Nausea ed insonnia.

 

Effetti principali delle piante utilizzate

 

Altea - Effetti dimostrati: emolliente e lenitivo; antinfiammatorio;

inibisce l'attività mucociliare; bechico. Indicazioni: irritazioni respiratorie associate a mal di gola, tosse, raffreddore, influenza e bronchite; irritazioni del cavo orale.

Camomilla comune - Effetti dimostrati: antiflogistico; batteriostatico e fungicida; spasmolitico; sedativo. Indicazioni: infiammazioni e spasmi dell'apparato respiratorio; disturbi del sonno.

Drosera - Effetti dimostrati: broncospasmolitico; bechico; antibatterico. Indicazioni: tossi convulsive e stizzose; infezioni delle prime vie aeree.

Grindelia - Effetti dimostrati: antinfiammatorio; antibatterico; anti-spasmolitico; antimicotico (O.E.). Indicazioni: asma; affezioni catarrali delle vie aeree superiori; pertosse.

 

 

Verifica della compatibilità chimica

Altea Camomilla Drosera Grindelia
mucillagini (5-lO%); betaina; asparagina; sali; amido; zuccheri; fermenti. O.E. 0,5-1,5 % (con bisabololo, camazulene, ecc.); flavonoidi (con proazulene; apigenine) cumarine; acidi fenolici; amine; polisaccaridi. naftochinoni; enzimi proteolitici; flavonoidi. O.E.; fenoli; flavonoidi; resina contenente terpeni (10-20%); fitosterolo; zuccheri; tannini; saponosidi; acidi vari.

 

Verifica della compatibilità clinica

Altea Camomilla Drosera Grindelia
emolliente e lenitivo; antinfiammatorio; inibisce l'attività mucociliare; bechica. antiflogistico; batteriostatico e fungicida; antiulcera; spasmolitico; sedativo; detossicante ed eutrofizzante in-testinale; cicatrizzante; dermostimolante. broncospasmolitiche; bechiche. antinfiammatorio ; antibatterico; antispasmodico; antimicotico (O.E.).

 

Presentazione del preparato

La tosse è uno di quei sintomi responsabili, nel periodo soprattutto invernale, dell'affollamento degli studi dei pediatri e dei medici di medicina generale. I prodotti convenzionali disponibili sono quasi sempre sintomatici; alcuni agiscono (e spesso questo non è vantaggioso) a livello centrale.

Questa formula è stata concepita per cercare di dare una risposta più «dolce» al sintomo ed alle cause che ne determinano l'insorgenza.

L'associazione di estratti prescelta tiene conto del fatto che, pur essendo la tosse un sintomo, essa è comunque l'espressione di fatti irritativi o specificamente infiammatori.

Droghe come la camomilla e la grindelia consentono di ottenere un apprezzabile effetto, oltre che antinfiammatorio, anche antisettico, permettendo, in un prodotto dalle miti pretese terapeutiche, di approntare una terapia in parte anche eziologica.

In commercio ci sono ottimi prodotti, alternativi a quello indicato nella formula. Anche in tale caso vengono rispettate la semplicità nella formulazione e la complementarie-tà e varietà degli effetti.

 

Note inerenti la preparazione

Anche questo secondo sciroppo si configura come prodotto di facile preparazione.

Non presenta caratteristiche differenti rispetto al precedente. Anche in questo caso non sono apparse significative incompatibilità.

La Drosera appare come droga dallo specifico effetto bechico, tuttavia le altre droghe del composto potenziano, andando alla radice del disturbo, il suo effetto.

Rimedi antiinfluenzali

Adulti

— Echinacea E.S. 200 mg;

— Eleuterococco E.S. 100 mg;

— Spirea E.S. 150 mg;

— Eccipienti: liquirizia polvere q.b. per una cps. 

Bambini

— Echinacea E.F. 50%;

— Eleuterococco E.F. 10%;

— Spirea E.F. 40%.

Dosi consigliate: Adulti: 1 cps ogni 6 ore. Bambini: 10 gtt ogni 6 ore in acqua.

Tossicità - Non tossica alle dosi consigliate.

Controindicazioni - Ipersensibilità individuale accertata verso le droghe contenute; in presenza di extrasistoli, aritmie, tachicardia; in soggetti asmatici; in gravidanza; nei soggetti con sindromi ansiose; evitare l'associazione con psicofarmaci; ulcera peptica.

Effetti collaterali - Reazioni aller-giche in soggetti sensibili.

Sintomi da sovradosaggio - Nausea ed insonnia.

 

Effetti principali delle piante utilizzate

 

Echinacea - Effetti dimostrati: antiflogistico; batteriostatico, virustatico e micostatico; immunostimolante. Indicazioni: profilassi dell'influenza; nelle infezioni acute e cro-niche degli apparati respiratori; coadiuvante nell'asma.

Eleuterococco - Effetti dimostrati: migliora la resistenza fisica e psichica (adattogeno); immunostimolante; tonico generale. Indicazioni: astenia e debolezza fisica; nella convalescenza; malattie croniche e debilitanti; come profilattico nelle infezioni delle prime vie aeree (influenza, raffreddore, ecc.).

Spirea - Effetti dimostrati: antipiretico; antiflogistico; analgesico. Indicazioni: affezioni febbrili; disturbi reumatici; cefalea; affezioni flo-gistiche.

Liquirizia - Effetti dimostrati: cicatrizzante nella ulcere peptiche;

espettorante; secretolitico; antispastico; bechico; emolliente; antinfiammatorio; digestivo; blandamente lassativo. Indicazioni: flogosi delle prime vie aeree; tosse; gastrite; ulcera gastrica o duodenale; stipsi; ipotensione. U.E.: infiammazioni mucose a varia localizzazione.

 

Presentazione del preparato

L'associazione di estratti prescelta tiene conto della importanza del cosiddetto «terreno» nella sua interazione con l'agente eziologico in grado di determinare una forma influenzale o similare.

Mai come in questo caso ci riferiamo all'accezione ampia del temine, proposta dalle medicine naturali nel considerare "terreno", come la "capacità da parte dell'organismo di impedire l'attecchimento di un agente patogeno o di reagire a questo".

Immunità allora, certo, ma una immunità sia di tipo specifico che aspecifico, comprendendo anche la capacità generale di sopportare l'aggressione.

Ecco allora che i prodotti proposti mirano sia ad antagonizzare direttamente il virus, sia a sollecitare una migliore risposta del sistema immu-nitario (echinacea ed eleuterococco), e dell'organismo in generale (eleuterococco, con le sue proprietà adattogene), sia ad aiutare questo attenuando l'effetto dell'infiammazione a qualunque livello essa si generi (olmaria).

Anche in questo caso c'è da dire che tale prodotto non è alternativo o migliore di altri buoni esistenti in commercio, tuttavia, come i precedenti esso scaturisce da una esperienza già fatta positiva, quindi conserva una sua obiettiva validità.

 

Verifica della compatibilità chimica

Echinacea Eleuterococco Liquirizia Olmaria
O.E. (0,1%); alchilamidi; composti polifenolici (echinacoside); glicosidi flavonoidici; alcaloidi; polline; sesquiterpeni; polisaccaridi immunostimolanti; glicoproteine; triterpeni; betaine; inulina. eterosidi (eleuteroside A, Bl, C, B, D, E, I, K, L, M); ciwujianosidi; triterpeni; cumarine; polisaccaridi; acido 3,4-didroossibenz-oico. sali di ammonio, di calcio; saponine triterpeniche (acidi 18-glicirretico, liquiritico, glabrico, 28-idrossiglicirretico), flavonoidi; fitosteroli; cumarine; gomma; resine. flavonoidi; feniglicosidi; O.E. (con aldeide salicilica).

 

Verifica della compatibilità clinica

Echinacea Eleuterococco Liquirizia Olmaria
antiflogistico; batteriostatico, virustatico e micostatico; immunostimolante, cicatrizzante e riepitelizzante. migliora la resistenza fisica e psichica (adattogeno); immunostimolante; tonico generale. espettorante; secretolitico; bechico; emolliente; antinfiammatorio; cicatrizzante nelle ulcere peptiche; antispastico; digestivo; blandamente lassativo. antipiretico; antiflogistico; analgesico.

 

La nostra formulazione di rimedi antinfluenzali mira sia ad antagonizzare direttamente il virus, sia a sollecitare una risposta del sistema immunitario (echinacea ed eleuterococco), sia ad aiutare l'organismo attenuando l'effetto dell'infiammazione, a qualunque livello si generi (liquirizia, olmaria).

 

Note inerenti la preparazione

L'associazione degli estratti, in questo caso, si configura come prodotto già più impegnativo ai fini della preparazione.

La liquirizia oltre ad essere un buon eccipiente possiede a sua volta proprietà antinfiammatorie e gastroprotettive, utili anche quando si utilizzano antinfiammatori naturali.

La confezione in genere terrà conto della prescrizione galenica del medico, tuttavia è prevedibile una terapia per tempi brevi (nell'ordine di giorni), per cui non sarà necessario preparare grosse quantità di prodotto.

L'eleuterococco trova un suo ruolo in formule antinfluenzali per la sua capacità adattogena (migliora la resistenza fisica e psichica), oltre che come tonico generale.

Conclusioni

Fare della buona fitoterapia oggi è possibile. Le esperienze, accessibili nella letteratura scientifica internazionale e in quella buona, proposta nel nostro Paese da riviste divulgative ci consentono oggi, in maniera magari graduale, certamente umile, ma comunque convinta di poter proporre a chi lo desideri o comunque possa beneficiarne, un prodotto fitoterapico efficace, sicuro, di buona qualità.

Questa branca, lungi dall'afferma-re la propria «alternatività» alla medicina ufficiale, va ad inserirsi in essa quale risorsa ulteriore a disposizione di chi voglia fare terapia in maniera efficace e senza pregiudizi.

È evidente che per raggiungere tali obiettivi bisogna acquisire delle solide conoscenze di base e consentirsi il piacere dell'aggiornamento permanente.

Interventi, quale quello su presentato in queste pagine, si pongono con estrema umiltà su questa linea. La convinzione è una: una branca meravigliosa, ma tutto sommato non ricca di risorse quale la nostra, deve tesaurizzare al massimo la passione di tutti e fare in modo che i singoli patrimoni individuali di esperienza e di cultura messi insieme offrano il massimo rendimento in termini di esperienza e di scienza.

 

Bibliografia

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